Continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano: verso l’assegnazione del nuovo servizio per il 2027

Traghetto passeggeri ormeggiato alla banchina di un porto insulare durante le operazioni di sbarco al tramonto. (Immagine generata con IA) Immagine generata con IA

La procedura per il nuovo affidamento dei servizi marittimi di continuità territoriale per l’Arcipelago Toscano è giunta alla sua fase conclusiva. Come reso noto dalla Regione Toscana il 2 novembre 2026, la commissione giudicatrice ha formulato la proposta di aggiudicazione per il bando di gara, con esito positivo dei controlli previsti dal Codice dei contratti pubblici. Il passaggio definitivo e la firma del contratto precederanno l’avvio ufficiale del nuovo servizio, programmato per il 1° gennaio 2027, a seguito della scadenza dell’attuale contratto-ponte fissata al 31 dicembre 2026.

I dettagli economici e il nodo carburante

Il valore complessivo stimato della concessione ammonta a 789 milioni di euro, cifra che include sia il contributo pubblico sia le entrate stimate dalla vendita dei biglietti per l’intera durata della concessione. Il contributo diretto a carico del bilancio della Regione Toscana è di circa 192,7 milioni di euro, equivalenti a circa 16 milioni di euro all’anno al netto dell’IVA, versati a rata costante secondo le disposizioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). A questo stanziamento si aggiunge la quota di finanziamento statale.

Alla gara, i cui termini per la presentazione delle offerte si sono chiusi a dicembre 2025, ha partecipato un solo operatore. Attualmente, le strutture tecniche regionali sono impegnate nell’aggiornamento economico della componente carburante per recepire gli aumenti dei costi energetici globali attraverso i meccanismi di revisione già previsti dal capitolato di gara, senza riaprire la procedura competitiva. La Regione ha inoltre indicato la possibilità di integrare ulteriori risorse dedicate al servizio nelle variazioni di bilancio previste per novembre 2026, con proiezioni sui bilanci 2027 e 2028.

Tutela del lavoro e clausole sociali

Il nuovo assetto contrattuale prevede specifiche garanzie occupazionali a carico dell’operatore subentrante. L’azienda partecipante ha confermato l’applicazione della clausola sociale per il riassorbimento dei lavoratori, la continuità della contrattazione di secondo livello, il mantenimento del regime di Continuità del Rapporto di Lavoro (CRL) per il personale navigante e l’articolazione dei turni su due settimane di servizio a bordo e due a terra. Le parti sociali incontreranno l’amministrazione regionale il 17 e 18 novembre 2026 per proseguire il confronto operativo.

Per approfondimenti sulle regolamentazioni del settore è possibile consultare la nostra sezione dedicata a porti e normative marittime.

I dati principali

  • Ente appaltante: Regione Toscana
  • Bacino di traffico: Arcipelago Toscano (collegamenti per Elba, Giglio, Capraia e Piombino)
  • Data prevista per l’avvio del servizio: 1° gennaio 2027
  • Scadenza affidamento attuale: 31 dicembre 2026
  • Valore complessivo concessione: 789 milioni di euro
  • Contributo pubblico regionale: circa 192,7 milioni di euro (circa 16 milioni di euro l’anno al netto di IVA)
  • Partecipanti alla gara: un unico operatore (identità non comunicata nel documento)
  • Prossimi passaggi: incontri con le organizzazioni sindacali il 17 e 18 novembre 2026

Il nostro punto di vista

Per i viaggiatori e i pendolari che utilizzano regolarmente i collegamenti verso l’Elba, il Giglio e Capraia, l’avanzamento dell’iter toglie l’incertezza sulla regolarità dei traghetti a partire da gennaio 2027. Tuttavia, il nome della compagnia affidataria non è stato ancora formalizzato e la definizione esatta del piano economico sui carburanti rimane un elemento da monitorare, poiché la sostenibilità dei costi inciderà sui dettagli operativi della futura gestione.

Chi prevede di viaggiare nel 2027 deve tenere presente che gli orari definitivi e le griglie tariffarie relative al nuovo contratto saranno resi noti solo al termine della stipula. Fino ad allora resta valido l’attuale assetto ponte, mentre per le partenze del prossimo anno occorrerà attendere la pubblicazione ufficiale dei calendari da parte del gestore designato.