Brittany Ferries riduce le attività sulla Manica: vendute due navi e tagliate linee per il 2027

Un traghetto passeggeri in navigazione in mare aperto vicino alla costa sotto un cielo nuvoloso (Immagine generata con IA) Immagine generata con IA

La compagnia Brittany Ferries ha tracciato il bilancio della stagione 2025-2026 evidenziando un andamento contrastante: mentre la linea tra Saint-Malo e Guernsey si stabilizza con numeri positivi, il traffico complessivo attraverso il Canale della Manica registra una flessione del 4%. Il contesto economico e l’impatto dei costi operativi hanno spinto il vettore ad annunciare la vendita di due navi e la chiusura programmata di due collegamenti marittimi nel 2027.

L’andamento delle rotte: Guernsey cresce, Manica in calo

Tra novembre 2025 e settembre 2026, il collegamento tra Saint-Malo e l’isola di Guernsey ha totalizzato 102.094 passeggeri. Questo risultato consolida la rotta dopo il balzo del 56% registrato nella stagione precedente. Come ha spiegato il direttore generale Christophe Mathieu, il dato più significativo riguarda i veicoli al seguito: gli imbarchi delle automobili sono cresciuti dell’8% su base annua, a testimonianza di soggiorni di più lunga durata sull’isola in collaborazione con l’ente turistico Visit Guernsey.

Sul versante complessivo dei collegamenti transmanica, invece, la compagnia registra una contrazione del 4% dei volumi. Secondo la dirigenza, a pesare sui flussi turistici britannici sono stati la perdita di potere d’acquisto e le criticità legate all’introduzione dei controlli di frontiera. Sul fronte francese, i flussi registrano tuttora una riduzione compresa tra il 25% e il 30% rispetto ai livelli antecedenti alla Brexit.

Flotta e rotte: cessioni di traghetti e chiusure per il 2027

Per fronteggiare l’aumento delle spese, la compagnia ha avviato una riorganizzazione dell’offerta. Come confermato da Mer et Marine, nel 2027 verranno soppresse due storiche linee in partenza dalla Normandia: la Portsmouth-Le Havre e la Poole-Cherbourg.

Parallelamente prosegue il piano di alleggerimento della flotta. La compagnia ha concluso a fine ottobre 2026 la vendita del traghetto Cotentin e ha pianificato la cessione del Barfleur tra febbraio e marzo 2027. Per ulteriori dettagli sui movimenti delle navi nel settore, è possibile consultare la sezione dedicata a compagnie e flotte.

Tassa sul carbonio e costi operativi

A pesare sul bilancio aziendale c’è l’impatto economico delle normative ambientali. Mathieu ha precisato che la tassa sul carbonio comporta un costo di 26 milioni di euro nel 2026. Pur avendo coperto in anticipo il 60% del fabbisogno di gasolio prima della crisi di Hormuz e avendo registrato un fatturato di 615 milioni di euro nell’esercizio precedente, la compagnia si trova a dover riequilibrare i costi.

Per compensare tali uscite, il direttore generale sostiene la proposta di consolidare la previdenza sociale marittima e chiede al governo francese il ripristino del rimborso degli oneri sociali per i marinai nazionali, misura ritenuta necessaria per ridurre il divario di competitività rispetto agli armatori concorrenti.

I dati principali

  • Compagnia: Brittany Ferries
  • Passeggeri Saint-Malo-Guernsey: 102.094 (novembre 2025 – settembre 2026)
  • Variazione traffico complessivo Manica: -4%
  • Linee in chiusura nel 2027: Portsmouth-Le Havre e Poole-Cherbourg
  • Navi cedute: Cotentin (venduto a fine ottobre 2026) e Barfleur (cessione prevista a febbraio-marzo 2027)
  • Costo tassa sul carbonio (2026): 26 milioni di euro
  • Fatturato anno precedente: 615 milioni di euro

Il nostro punto di vista

Le decisioni di Brittany Ferries delineano una ristrutturazione operativa che toccherà chi attraversa la Manica a partire dalla stagione 2027. La dismissione di due navi e la soppressione delle linee da Le Havre e Cherbourg ridurranno le opzioni di imbarco dalla Normandia verso l’Inghilterra, concentrando presumibilmente la domanda sulle tratte rimanenti.

Chi ha intenzione di viaggiare tra Francia e Regno Unito o verso le Isole del Canale nei prossimi mesi farebbe bene a monitorare il calendario delle partenze e le aperture delle prenotazioni, considerando che la riduzione di capacità su alcune tratte potrebbe incidere sulla disponibilità dei posti per auto al seguito.