Nuovo Piano Regolatore per Genova e Vado Ligure: banchine più lunghe e più spazi per i traghetti

Panoramica di banchine portuali e corsie d'imbarco per veicoli destinate ai traghetti. (Immagine generata con IA) Immagine generata con IA

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha presentato agli operatori e alle istituzioni le proposte per i nuovi Piani Regolatori Portuali dei bacini marittimi di Genova e Savona-Vado Ligure. Il documento, illustrato dal presidente dell’ente Matteo Paroli, fissa le linee programmatiche per riorganizzare gli spazi delle banchine commerciali e passeggeri nei principali hub liguri.

Cosa cambia a Genova: Ponte Caracciolo e Calata Sanità

Nel bacino storico del porto di Genova, una delle modifiche centrali riguarda Ponte Caracciolo. Il piano prevede un allungamento della struttura di circa 60 metri, che consentirà di raggiungere un accosto totale di 290 metri, studiato per ospitare i traghetti ro-pax di ultima generazione e di maggiori dimensioni rispetto al passato.

Questo ampliamento comporterà una modifica logistica alla confinante Calata Sanità, la cui lunghezza utile scenderà da 520 a 460 metri, ricavando parallelamente circa 9.000 metri quadrati di nuove aree a terra. Per questa banchina restano sul tavolo due opzioni operative da definire nella fase esecutiva: mantenere l’attuale vocazione per merci e container oppure convertirla per l’attracco di navi ro-pax e flussi passeggeri.

Il potenziamento del terminal traghetti a Vado Ligure

Interventi significativi sul traffico marittimo passeggeri sono pianificati anche per il porto di Vado Ligure. Il quadro programmatico individua circa 210.000 metri quadrati di riempimenti e 52.000 metri quadrati di nuove aree a terra dedicate al comparto passeggeri e commerciale, con banchine capaci di ormeggiare navi da 250 a 300 metri.

Nel settore riservato all’imbarco e sbarco dei traghetti, il progetto punta ad aumentare le superfici operative per lo stazionamento delle automobili e dei mezzi commerciali in attesa, fluidificando l’accesso ai moli. A questo si aggiunge un prolungamento della piattaforma di circa 150 metri, con la possibilità tecnica di estensione fino a 200 metri.

Il percorso dei due piani prevede un passaggio istituzionale di pre-adozione programmato tra dicembre 2026 e gennaio 2027, a cui seguiranno la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e i pareri tecnici degli enti territoriali. L’approvazione del documento definirà l’assetto regolatorio, lasciando poi spazio alle singole fasi di progettazione e finanziamento delle opere. Per seguire le novità sulle banchine italiane è possibile consultare la sezione su porti e normative.

I dati principali

  • Ente proponente: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
  • Porto di Genova: allungamento di Ponte Caracciolo a 290 metri (+60 metri); rimodulazione Calata Sanità a 460 metri con 9.000 m² di spazi
  • Porto di Vado Ligure: 52.000 m² di nuove aree passeggeri/commerciali, accosti per navi da 250-300 metri e prolungamento piattaforma di 150-200 metri
  • Tempistiche: pre-adozione prevista tra dicembre 2026 e gennaio 2027
  • Costi e finanziamenti: non comunicati nella proposta preliminare

Il nostro punto di vista

L’aggiornamento dei piani regolatori di Genova e Vado Ligure fotografa l’esigenza di adeguare gli spazi a terra all’aumento delle dimensioni delle navi che operano sulle rotte per la Sardegna, la Corsica e la Sicilia. Banchine fino a 290 metri e piazzali di sosta più ampi a Vado Ligure mirano a ridurre i colli di bottiglia durante i picchi estivi.

Trattandosi di una fase preliminare, i cantieri non avranno impatti immediati sulle partenze dei prossimi mesi. Chi ha già un viaggio programmato o intende prenotare da questi scali per la prossima stagione può muoversi regolarmente, tenendo d’occhio le comunicazioni delle compagnie su eventuali cambi di banchina quando partiranno i lavori.